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Bruschette con radicchio rosso speck e noci

Ingredienti: radicchio rosso / aglio / gongorzola dolce / noci / olio extravergine d'oliva / sale / pepe

Costine di maiale glassate al dragoncello

Ingredienti (per 2 persone): 8 costine di maiale / dragoncello a piacere / aglio / miele qb /4 cucchiai di chianti / pepe qb

Trofie salsiccia e mirtilli

Ingredienti: le trofie-avanzate-in-frigo / una salamella / mirtilli a piacere / aceto balsamico

Baguette gorgonzola e... pere

Ingredienti: baguette / gorgonzola / pera / pepe

Sgombri alla senape e timo

Ingredienti: sgombro in scatola al naturale affumicato / senape / timo

giovedì 6 aprile 2017

Ragù di carne alla bolognese

Continuano le mie "prime volte". Sì, lo ammetto, senza vergogna e ipocrisia. E' capitato poco tempo fa con la maionese, è capitato oggi con il ragù.

Ciao ciao "paraculate". Ciao ciao abbinamenti leggermente inusuali per occultare limiti tecnici ed abilità non ancora conseguite. Ciao ciao ricette veloci, scatolette ecc...

Welcome to tradizione!

E visto che sto rifacendo un corso base di cucina, il minimo è poi fare a casa quanto appreso nella lezione precedente.

Il ragù l'abbiamo fatto nelle ultime due puntate, quella sulle salse e quella sulla pasta fresca, dove abbiamo partorito delle lasagne al limite del commuovente. Purtroppo ogni volta mi dimentico la macchina fotografica ed il mio cellulare, da un pò di tempo a sta parte, ha deciso di scattare solo foto tipo selfie ma al contrario, praticamente in modalità appeso.

Come canta qualcuno, tutti vogliono fare il "Fenomeno" e poi belin! magari manco un ragù sanno fare! Ripeto, va bene impiattare secondo il Feng Shui, abbinare gli ingredienti in base al responso delle Rune, seguire i dettami della Scuola Medica Salernitana che realizzò "Regimen Sanitatis Salernitanum", uno degli "album" di maggior successo del tempo, recensito entusiasticamente dagli amanuensi del tempo, però...

Ecco comunque qualche rima:
Anglorum Regi scribit tota Schola Salerni:
Si vis incolumem, si vis te reddere sanum,
Curas tolle graves: irasci crede profanum:
Parce mero, coenato parum: non sit tibi vanum
Surgere post epulas: somnum fuge meridianum:
Non mictum retine, nec comprime fortiter anum.
Haec bene si serves, tu longo tempore vives.
Si tibi deficiant Medici, medici tibi fiant
Haec tria: mens laeta, requies, moderata diaeta.
Questi spaccavano di brutto!!! Rime come "cibo per la mente", come disse qualcuno quella volta, ma non ricordo chi Hahahahahahahaha

giovedì 30 marzo 2017

Crossover in cucina: Voulevant formaggio e cocco

Continua il viaggio nel crossover, nella patchanka, nel métissage culinario-musicale che abbiamo già trattato in alcuni post precedenti. Siamo partiti con il crossover "metal-oriented", continuato con la patchanka "latin-oriented", proseguiamo con il latin e basta (l'oriented lo faremo un'altra volta). Bhe, se penso al cocco, non è che mi venga in mente la Scandinavia... Hahahahahaha

Ho pensato invece a "Silencio=Muerte", cd della serie "Red Hot" (uno più bello dell'altro), dove band latine e non, con orizzonti musicali decisamente diversi, hanno dato vita ad un menù di brani davvero interessanti.

Tipo... vediamo...
Beastie Boys - Ill communication
Foto via StrictlyCassette


I Todos Tus Muertos (In pratica "Li mortacci tua" hahahahahahaha) in coppia con Los Autenticos Decadentes col brano "Gente que no", qua in versione "pan flute-reggae".
Di questi gruppi, segnalo due brani che mi piacciono particolarmente: "Andate" (Todos Tus Muertos) e "Tribus urbanas" (Los Autenticos Decadentes" di cui non posso assolutamente non mettere il video ;-)

Ridateci le sottoculture giovanili! Ridateci le sottoculture! Ridateci i giovani! Cavolo, oggi regna un conformismo cultural-estetico a tratti inquietante.


Altro abbinamento davvero azzeccato i Los Lobos e Money Mark con "Pepe e Irene". I primi conosciuti universalmente ai più per il rifacimento de "La Bamba" (non quella hahahahaha), colonna sonora dell'omonimo film del 1987. Il secondo? Bhe, da molti è stato considerato il "quarto" Beastie Boys, mica pizza e fichi, vista la lunga collaborazione col gruppo newyorkese. Tra l'altro pare che fu proprio Adam Horowitz dei Beastie a convincere Mark (all'anagrafe Mark Ramos Nishita) a dedicarsi maggiormente alla musica. Impossibile non menzionare, in chiave "single-band-track", i Sepultura con una poderosa cover di "War" di Bob Marley e le Cibo Matto con una sfiziosa cover di "Aguas de Março".

mercoledì 29 marzo 2017

Crossover in cucina: insalata di ravanelli, mele, anacardi e avocado

The Clash - Foto via Retroland
La patchanka! Cantavano i Mano Negra anzi la Mano Negra, per dirla come di deve, nome di una presunta banda terrorista anarchica che pare (sottolineo pare) si mosse in quel di Andalusia alla fine del XIX secolo. La sua reale esistenza non fu mai dimostrata e la leggenda sembra abbia preso decisamente il sopravvento sulla realtà dei fatti. I suoi presunti membri altro non sarebbero stati infatti che dei semplici contadini iscritti ad una cooperativa appunto di braccianti agricoli. Realtà o leggenda, la fine che fecero 15 di loro ahimè non fu delle migliori: tutti condannati a suon di (aripare) prove false per l'omicidio di un certo Bartolomeo Gago Campos, 7 dei quali garrotati sulla pubblica piazza di Jerez de la Frontera. Sì, esattamente, la città spagnola più volte sede di gran premi a due e quattro ruote.
Mano Negra - Live a El Paso
Foto via Discogs.com

La patchanka: un miscuglio, una spadellata di generi (un minestrone sarebbe suonato forse male) e correnti musicali più disparate, ma più "latin-oriented" rispetto al crossover che a torto o ragione associo a territori più "metallici". Qua, casomai, si strizza al massimo l'occhio al punk.

Nel ricettario patchanka troviamo sicuramente Sandinista dei Clash, tra i primi a mescolare punk, ska , reggae, funk ecc... Il métissage dei Mano Negra va però ben oltre, sbarcando sulle coste nord africane (vedi l'influenza del Raï algerino) e assumendo connotati anche linguistici. E giù a cantare in Inglese, Spagnolo, Francese e Arabo!

Zebda - Foto via Spotify
I Mano Negra li ho sempre amati e avrei fatto di tutto per vederli dal vivo. E invece... Niente, nada, nisba, nutta (dialetto inventato parlato da mio padre). Dal vivo ho solo un vinile registrato a El Paso di Torino e la cassetta del live in Giappone che ogni tanto metto su mentre guido la mia Opel Agila, meraviglioso trattorino accessoriato di mangiacassette e cappello di paglia Hahahahahahaha
Foto via: Strike

In compenso ho visto più volte dal vivo gli Strike (per me i Mano Negra italiani) e gli Zebda, con cui nacque una storia d'amore che continua nel tempo e negli anni. Ma queste sono altre storie che meritano capitoli e post a parte, soprattutto per quanto riguarda gli Zebda e chi mi conosce lo sa molto bene.

Poi sì, certo, ci vorrebbe un capitolo a parte sempre sui Clash, conosciuti a 13 anni sui banchi di scuola con "Combat Rock", sui Mano Negra, sui gruppi dediti alla patchanka e su mille altre cose ma, parafrasando Quelo, "Mica posso fà tutto io!".

venerdì 24 marzo 2017

Tributo a Piero Umiliani: "Topless Eggs", "Svezia, Bruschetta e Paradiso" e "Insalata Sverussa"

Piero Umiliani: Genio. Punto. E qua potrei finire il post, mettere la foto della cena che ho fatto per omaggiare il Maestro, due righe sulle ricette e bon. Poi basterebbe ai più citare "Mah-Nà Mah-Nà" (titolo originario "Viva la sauna svedese"). Chi è che non la conosce! Fa parte dell'immaginario collettivo grazie al Muppet Show e Benny Hill. La canzone in questione fu eseguita infatti svariate volte nello show di Kermit e soci ed utilizzata dal comico inglese in numerosi sketch. Il brano in realtà fa parte di "Svezia, Inferno e Paradiso", album del 1968, che mi è stato rubato (insieme ad altri) da dei simpatici traslocatori in forza ad una parrocchia locale (e tu vai a fare del bene...), colonna sonora dell'omonimo documentario di Luigi Scattini sui costumi sessuali (e non solo) svedesi. Piero Umiliani, un genio, ah l'ho già detto, che dietro ad un motivetto come "Mah-Nà Mah-Nà", riesce far convivere felicemente sacro e profano, canzone napoletana ("Santa Lucia") e rapsodie svedesi. Vi invito a leggere l'interessantissima storia di "Mah-Nà Mah-Nà" presente su www.umiliani.com, sito ufficiale del Maestro.

Ma torniamo a noi...

In questi giorni, sulla pagina facebook di Piero Umiliani, è partito invece un MaestroChef, concorso musical culinario, dove bisognava creare e/o adattare un brano di Umiliani ad un piatto e postarlo sulla pagina. Vincitore, chi avesse ottenuto più voti. Così, ho deciso di partecipare, cercando di farlo nel migliore dei modi possibili, senza lasciare nulla al caso: impegno, creatività, rispetto, ironia, insomma, un'attitudine che fosse la più filologicamente corretta possibile. Bisognava quindi scegliere il pezzo, possederlo in vinile o cd, bypassare il problema dei ladri traslocatori e trovare la quadra creativo-culinaria.

La mia prima opzione è stata "Lady Magnolia", 3 minuti e mezzo di assoluta perfezione, contenuto in "To-Day's sound" (1972) e usato nei primi anni 2000 per uno spot della Algida, qua nella versione olandese.

martedì 21 marzo 2017

Crossover in cucina: Burger di anatra con melone bianco e Dolomiten König

Collages by Barry Kite
... Continuiamo con gli accostamenti ed abbinamenti quantomeno inusuali, perchè come avrete capito, ci piace anche giocare ai "fornelli". La cosa più bella è forse il momento dopo l'assaggio, quell'attimo di silenzio, di studio reciproco, di "bho..." o di "Wow!".  Lo stallo ed il sottile imbarazza nel caso di una ciofeca e l'istintivo entusiasmo nel caso di una felice scoperta. L'altra sera con la Manu (la Donna con la D maiuscola senza la quale tutto ciò non esisterebbe), ci siamo divertiti a dare i voti. C'è scappato pure un 5 e 1/2 da parte mia. Sì, perchè è inutile fare i fighi e mettere sempre le foto profilo più belle di quando si aveva 16 anni e, nonostante una fisiologica ed anagrafica bellezza, ritoccarle pure con photoshop. Di cosa si trattava? Indivia belga con pesche e curry. Mha... La Manu si è fatta però scappare pure un 6... Ah, l'amore!

Una fatica il pomeriggio a fare la spesa... Ogni tanto mi capita di perdermi per i supermercati cercando cose. A confronto i Clash erano dei principianti... Hahahahahaha Parto per comprare una cosa e finisco per essere risucchiato in una dimensione spazio-temporale tipo il "sottosopra" di "Stranger Things", dove entità non meglio definite cambiamo le etichette ai prodotti o li fanno proprio sparire. L'ultima volta, mi è capitato per esempio col gruviera.

Re Laurino disegnato
da Emanuele Luzzati
Beeeeelin! Impossibile trovarlo! Ero in quel supermercato che "sei tu", ma se fossi io, il gruviera ci sarebbe stato. Per cui, "io non sono io".  Bha... Ho mobilitato tutti: clienti, dipendenti, passanti, ma niente. Era diventata una questione di principio. Nonostante l'incaponimento sono dovuto uscire, non con la coda tra le gambe ma con un delizioso "Dolomiten König", il Re delle Dolomiti, Laurino che regnava su un popolo di nani minatori (come nella più classica delle tradizioni), protagonista della leggenda che ruota intorno al gruppo dolomitico del Catinaccio-Rosengarten, "giardino delle rose" appunto di Re Laurino. Ok , anche questa volta abbiamo pagato pegno alla cultura Hahahahahaha
Torniamo all'anatra..........

lunedì 20 marzo 2017

Crossover in cucina: Anelli di totano con ciuffi di crauti

Ohhhhh! Crossover sia, come anticipato sulla nostra pagina Facebook. Bho, non so neanche io da che parte cominciare. Sono troppo coinvolto emotivamente.

La musica... Mi sa che questo sarà un post a parti invertite: brani a go-go e ricette consigliate, a puntate magari.

Sì, perchè questo è stato un weekend di sperimentazioni, di incroci, a volte felici e volte meno.

Ingredienti (per 2 persone): anelli di totano (3 etti) / olio extravergine d'oliva / vino bianco / crauti al naturale / sale grosso

Gli anelli erano già belli e pronti e puliti. Io comunque li ho passati e lavati sotto l'acqua strofinandoli con un pò di sale grosso.

Fai andare in padella gli anelli con un paio di cucchiai di olio per una decina di minuti a fuoco vivace. A metà cottura circa sfuma con un pò di vino bianco. Componi con i ciuffi di crauti. Fine.


Risultato felice. Belli vero? E da leccarsi i baffi. Minimalismo puro ed abbinamento inusuale. Guarda, talmente buoni così che non c'è stato bisogno alcuno di aggiungere sale, pepe, olio ecc... Al massimo bagna con un pò del sughetto di cottura rimasto.

... La musica però è sempre felice, anche quella cupa, doom, isolazionista, dark ambient, industrial, per me lo è.

"La musica è un rosario profano di suoni"

come scrive José Saramago nel "Memoriale del convento", libro meraviglioso letto anche in lingua originale di cui non potrei mai parlare in maniera oggettiva. Saramago è Saramago, mi ha aperto un mondo, fatto di suggestioni, perle di saggezza incastonate all'interno di una punteggiatura sghemba, anarchica, colloquiale ma perfetta.

Un pò come il crossover musicale, quello uscito soprattutto a cavallo tra fine '80 ed inizi '90. In quegli anni, come recita il vangelo secondo me, la fede era soprattutto il Metal e l'Hardcore Punk, anche se (ovviamente) cresciuto, volente o nolente, con l'elettronica nelle orecchie più altri idoli personali. Ho sempre amato, fin da bambino, i Depeche Mode e i Beatles, così, tanto per fare due nomi a caso. Sono figlio unico, quindi ho dovuto fare tutto da solo a livello di scoperte e ricerche, a parte le cassette "assurde" di mia madre. Per questo motivo ho un buco enorme circa gli anni '70 che non è che a prescindere ami moltissimo. Però diciamo che la vita è andata avanti lo stesso Hahahahahahahahaha

Poi, all'improvviso... BOOOOOOOOOOOM!!! Scratch, parti vocali rappate, ritmi sincopati, slappate di basso, campionamenti e via discorrendo! E tanto tanto crossover!

Pancarrè con sgombro e crema di rucola e cipolle

Non è vero! I ghiacci non si stanno sciogliendo! Non nel mio freezer, almeno... E' giorni che è lì. Sempre uguale. E' come mia mamma che a 81 anni non ha alcun cedimento a livello somatico. Anche lei sempre uguale. Forse è un replicante di "Blade Runner" e le foto che ha conservate, in realtà, sono il legame col suo passato inesistente. Bho... Magari lo sono pure io o tutti quanti come filosofeggiava un giorno la Bembe ("piume delle mie piume" come diceva Zio Paperone) presa da un raptus a metà strada tra Cartesio e Turing. Foto mie però ne ho davvero poche essendomi considerato sempre fotogenico come Francis il mulo parlante. Sarò magari un replicante atipico ed introverso. Ma torniamo al freezer.

Io pensavo bastasse mettere l'interruttore su "off" e di risolvere la faccenda così. Col cavolo!

Ok, anche degli stracci per evitare inutili allagamenti in cucina. Io a dir la verità ho usato uno stock di camicie bianche lise figlie di un passato da lasciarsi alle spalle Hahahahahahahaha Quindi, caro freezer, pure l'abito elegante c'hai! E invece gggniente. Tutto tace. Tranne una specie di spiffero malefico e ghiacciato che punta dritto ai miei piedi (caviglie side) mentre sono qua a scrivere. Forse è solo una questione di tempo, quello che cura tutto, spero anche le ferite del mio freezer.
Ti avevo curato, liberato, mangiando per giorni la stessa cosa. Vedi la sagra della polpetta. Volevo sollevarti dai dolori e dagli sbalzi di calore, dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo. Perchè sei un elettrodomestico speciale, ed io avrò cura di te.
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Pillole di saggezza

Sarà meglio che impariate a cucinare, perché non potrete farvi selfie provocanti per sempre. (Anonimo)

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